Alla conquista dello spazio

Ha percorso più di 560 milioni di km, e dopo un viaggio di 8 mesi “Curiosity” é sbarcato su Marte. alle 7.31 [ora italiana] del 6 agosto scorso, il rover laboratorio si é dolcemente adattato al suolo del Pianeta Rosso, dopo essere sceso nell’atmosfera ad una velocità di circa 21.000 km/h.

In questa manovra difficilissima, il robot-laboratorio ha centrato quella che gli esperti della Nasa definiscono la “cruna di un ago”, ossia il punto del cratere Gale più interessante per andare a cerca tracce di vita passata su Marte.

La missione Mars Science Laboratory (Msl) che ha portato Curiosity su Marte ha rispettato perfettamente la tabella di marcia. Lo storico “touch down” è stato seguito in diretta da una folla ansiosa radunata sotto il maxischermo in Times Square, a New York, e da appassionati in decine di altri luoghi, musei e centri culturali, in tutti gli Stati Uniti. Le parole dei tecnici della NASA sono state: “Sette minuti di terrore”. La manovra era particolarmente delicata perché Curiosity doveva ridurre la sua velocità da oltre 21.000 chilometri orari e poco più di 2.000 eseguendo in modo autonomo centinaia di operazioni per poi toccare la superficie marziana a 3,22 km/h.

Il centro NASA di Pasadena, in California, ha visto l’esultanza dopo lo storico risultato ottenuto, con tutto cio’ che potrà essere scoperto dal piccolo rover; grande soddisfazione è stata espressa dal presidente Barack Obama che ha parlato di “un exploit tecnologico senza precedenti” e ha affermato che gli Stati Uniti “hanno fatto la storia”.

La sua missione, che costa oltre 2,5 miliardi di dollari ed è destinata a durare due anni, consiste nell’andare a caccia di tracce di eventuali fossili microscopici.

Il robot, dotato di sei ruote, è grande come un’automobile e pesa circa una tonnellata. La portata storica dell’evento é data anche dal fatto che sia la sonda  più grande e complessa mai inviata nello spazio. Dimensioni e peso eccessivi per ammortizzare l’impatto utilizzando degli airbag, come i predecessori Spirit e Opportunity: per questo motivo sono stati utilizzati dei retrorazzi che insieme a un paracadute hanno frenato la caduta del rover, passata in sette minuti da una velocità di 21mila chilometri orari e 2,74 km/h.

Ecco le ultime foto di Curiosity.

Certo l’evento non é stato seguito da miliardi di persone in diretta come lo sbarco dell’Apollo 11 sulla Luna nel 1969, ma questo lo rende anche forse più interessante, perché andando a sfogliare le pagine dell’epoca si trovano infinite interviste a scienziati e collaudatori che assicuravano che ad oggi, 2012, 43 anni dopo, avremmo già ampiamente colonizzato il nostro satellite principale, iniziato a vivere stabilmente su Marte, e che la ricerca sarebbe stata sul punto di iniziare esplorazioni su Giove.

La Guerra Fredda e qualche problemino tecnico forse hanno rimpicciolito i sogni di grandezza dell’umanità, ma di certo ognuno di questi robot ha infinite capacità operative.

Tutto questo, pero’, apre anche nuove basi per lo sviluppo tecnologico e la ricerca ad altissima tecnologia in competizione tra i Paesi [terrestri]. I laboratori R&D [Ricerca e Sviluppo] di USA, Russia, Cina, India e UE che seguono lo spazio, vanno di conseguenza con lo sviluppo tecnologico militare.

Insomma, da qui alla colonizzazione del Sistema Solare e della convivenza pacifica con gli alieni, ne passa, ma forse la speranza scientifica non é ancora morta del tutto.

Maggiori informazioni su: http://www.nasa.gov/mission_pages/msl/index.html

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...