Centrali nucleari a rischio in Francia

Secondo un documento preparato dalla Commissione dell’Unione Europea, rivelato dal quotidiano francese Le Figaro, 19 centrali nucleari non sarebbero adeguate ai criteri di sicurezza richiesti da Bruxelles.

La Centrale di Fukushima dopo lo tsunami

Il documento riguarda un’indagine condotta sulle 134 centrali esistenti nei 14 Paesi europei e avviata dopo l’incidente di Fukushima in Giappone. Allora, oltre a una ricognizione, vennero effettuati anche degli stress test per verificare la tenuta degli impianti soprattutto per le varie condutture.

Tra le 19 centrali segnalate, di cui 4 vicine ai confini italiani, manifesterebbero delle «carenze» ma «in generale la situazione è soddisfacente» nota il Commissario Ue all’energia Guenther Oettinger e non si chiede alcuna chiusura. Tuttavia si fa notare che mancano degli strumenti di misurazione sismica e che gli equipaggiamenti di soccorso in caso di incidente non sono adeguati.
Queste carenze erano già state individuate dall’autorità di sicurezza nucleare francese Asn. L’Edf, proprietaria delle centrali, si era già impegnata a provvedere tempo fa. Per quanto riguarda gli impianti britannici, svedesi, spagnoli e tedeschi non sono state segnalate carenze di sicurezza nel documento.

Secondo gli autori del rapporto le centrali devono prevedere anche eventi estremi, come è accaduto in Giappone, e intervenire per garantire la sicurezza. Delle 134 centrali nucleari monitorate, 58 sono francesi, e non sono nuovi gli allerta per gli incidenti che avvengono al loro interno. Secondo l’indagine saranno necessari da 10 a 24 miliardi di euro per sanare completamente la situazione nelle 14 nazioni.

La centrale nucleare di Fessenheim in Francia

François Hollande ha già confermato la chiusura della centrale di Fessenheim, la più vecchia della rete francese, entro il 2016. Tuttavia, il rapporto, che dovrà essere consegnato ai rispettivi capi di Stato interessati per una valutazione, segnala anche un elemento a favore dei reattori francesi Epr di cui gli altri in Europa sarebbero sprovvisti. Esso riguarda un sistema di arresto che se fosse stato installato a Fukushima avrebbe impedito il disastro.

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