San (De) Gennaro e il miracolo del sangue

Nei racconti e nelle leggende esistono sempre oscure figure, difficilmente interpretabili, cha amano rifugiarsi negli angoli bui dei Palazzi piuttosto che apparire in tutta la loro grigia influenza. Rasputin rappresenta questa figura semi-mitica, demoniaca eppure politica. Non faremo paralleli e paragoni, ma abbiamo anche noi un soggetto sfuggente, potente (forse più del suo stesso ruolo ufficiale) e quasi mistico per la riverenza a cui molti sono tenuti nei suoi confronti.

Giovanni De Gennaro, meglio noto come Gianni è un prefetto italiano, ex capo della Polizia. Capo di gabinetto del Ministero dell’Interno e Commissario Straordinario per l’Emergenza rifiuti in Campania, nel maggio 2008 è stato nominato direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, l’11 maggio 2012 cessa dall’incarico e viene nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Monti.

Ha collaborato con Giovanni Falcone, e nel 1984 si occupò dell’estradizione dal Brasile di Tommaso Buscetta, prima di essere promosso nel 1990 per meriti straordinari dopo una serie di operazioni contro la mafia a livello internazionale.

Durante la sua carriera ha collaborato anche con Giovanni Falcone, svolgendo varie indagini anche a livello internazionale nella lotta alla mafia.

Nel 2000 viene nominato “Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana”

Il 26 maggio 2000 viene nominato dal Consiglio dei ministri capo della Polizia italiana. Il 2 luglio 2007 gli succede Antonio Manganelli, già suo vice, mentre De Gennaro diventa capo di gabinetto del Ministero dell’Interno.

Come curriculum, non ha niente da invidiare a nessuno. Anzi, sulla base di queste informazioni potremmo ben dire che un cosiddetto “servitore dello Stato” sia encomiabile.

Eppure, nell’aprile 2008 viene richiesto il rinvio a giudizio per De Gennaro per “Istigazione alla falsa testimonianza nelle indagini inerenti ai fatti del G8 di Genova e in particolare i fatti della scuola Diaz.”

Il 1 luglio 2009 il pm chiede che gli siano attribuiti due anni di reclusione per istigazione alla falsa testimonianza, cioè per pressioni sull’ex questore affinché dichiarasse il falso sugli eventi alla scuola Diaz durante il G8 di Genova, per cui in aprile dell’anno prima era stato chiesto il rinvio.L’8 ottobre 2009 nella sentenza di 1º grado, De Gennaro viene assolto. Il 17 giugno 2010 De Gennaro viene condannato in appello ad un anno e quattro mesi di reclusione per istigazione alla falsa testimonianza nei confronti dell’ex questore di Genova Francesco Colucci nel processo per l’irruzione alla Diaz del G8 nel 2001. Il 23 novembre 2011 viene infine assolto in quanto “i fatti non sussistono”.

Lo scorso 5 luglio la Quinta sezione penale della Cassazione ha confermato le condanne d’appello per i vertici della polizia e ha prescritto le lesioni per gli altri agenti coinvolti nei pestaggi alla scuola Diaz. Le motivazioni della Corte di Cassazione sui fatti della Scuola Diaz sono uscite pochi giorni fa, e ciò che salta agli occhi è che «L’Italia fu screditata nel mondo. Alla Diaz i poliziotti picchiarono studenti inermi». Possibile che l’allora Capo della Polizia non ne sapesse niente?

La Polizia è stata definita dai giudici «sadica e cinica». Gli arresti immotivati un «discredito gettato sulla Nazione agli occhi del mondo intero». L’irruzione un «massacro», «caratterizzato per il sistematico e ingiustificato uso della forza».

La Cassazione, però, lancia pesanti accuse anche a Gianni De Gennaro. A monte del massacro c’è «l’esortazione rivolta dal capo della Polizia a eseguire arresti», scrive la Suprema Corte, «anche per riscattare l’immagine della Polizia dalle accuse di inerzia». Tutto ciò forse non sarebbe scandaloso se fosse stato condannato, oppure assolto ma avesse lasciato i pubblici uffici, o se ancora, almeno, avesse tentato di giustificarsi. Nulla, un silenzio assoluto.

Nel frattempo, l’11 maggio scorso, De Gennaro è stato nominato, dal consiglio dei ministri presieduto da Mario Monti, Sottosegretario di Stato delegato per la sicurezza della Repubblica. Non male come pubblicità all’estero, no?

De Gennaro è sostenuto da entrambi le parti politiche, e la sua ultima promozione è stata salutata con entusiasmo sia da Massimo D’Alema (Presidente del COPASIR)..

«Ho preso atto della positiva decisione del presidente del consiglio di nominare il prefetto Gianni De Gennaro Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica e della sua sostituzione, nel ruolo di direttore generale del Dis, con l’ambasciatore Giampiero Massolo, la cui designazione mi è stata preventivamente comunicata ai sensi della legge 124 del 2007».

..sia da Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei deputati. Al tempo del g8 di Genova, Fini era VicePresidente del Consiglio, oltre che essere presente alla Caserma di Bolzaneto:

«personalmente espresso viva soddisfazione al prefetto Gianni De Gennaro per la sua nomina a sottosegretario di Stato della Presidenza del Consiglio».

Dopo la sentenza della Cassazione sulla Diaz è stata lanciata una petizione online per chiedere le dimissioni di De Gennaro.

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