Israele e la guerra “porta a porta”

Le strategie di Israele per la sua guerra privata a tutta la regione del Levante, o per la sua sopravvivenza, a seconda dei punti di vista, si allarga ad altre zone, grazie alla tecnologia e grazie all’esempio americano degli “omicidi mirati” tramite l’utilizzo dei droni, come avvenuto in Somalia, Yemen ed altri paesi ancora.

La fabbrica di Yarmuk colpita dall’attacco

Nessuna ammissione e nessuna smentita da parte di Israele sulle accuse di aver bombardato una fabbrica di armi a Khartoum, in Sudan.  L’accusa a Israele da parte di Khartoum è plausibile e potrebbe essere uno squarcio su una guerra segreta tra i due paesi che va avanti da anni.

L’attacco potrebbe essere stato fatto con degli F16 o con dei droni: ci vogliono solo due ore per arrivare in Sudan da Israele sorvolando la costa del mar Rosso. Anche alcuni dispacci di Wikileaks avevano mostrato i tentativi di Israele di bloccare il commercio di armi tra Sudan, Libano e Striscia di Gaza. Tuttavia le informazioni sono scarse, e le interpretazioni propagandistiche degli alti funzionari della Difesa israeliana, che hanno definito il Sudan uno “Stato terrorista” non aiutano di certo la comprensione della situazione.

L’attacco, secondo le fonti sudanesi, ha avuto luogo martedì notte scorso, portando alla distruzione di una fabbrica di armi e alla morte di due persone. Israele, che ha a lungo accusato Khartoum di servire come base di appoggio per i militanti del movimento islamico di Hamas che governa Gaza, ha rifiutato ogni commento sulla domanda.

Il Sudan è un pericoloso Stato terrorista. Per sapere esattamente cosa è successo [lì], ci vorrà del tempo” ha detto Amos Gilad, Direttore degli Affari politici e politico-militare al Ministero della Difesa, parlando alla radio dell’esercito israeliano.

Il regime è sostenuto dall’ Iran e serve come percorso per il trasferimento, attraverso il territorio egiziano, di armi iraniane a Hamas e al Jihad islamico” ha aggiunto, tanto per distendere gli animi..

Pensiamo che Israele abbia fatto l’attentato” ha riportato Ahmed Bilal Osman, Ministro della Cultura e dell’Informazione sudanese, aggiungendo: “Ci riserviamo il diritto di reagire in un luogo e nel momento che scegliamo“.

Nel mese di aprile 2011, il Sudan disse di avere inconfutabili prove che gli elicotteri d’attacco israeliani avessero compiuto un attacco aereo su una colonna di veicoli lungo la costa del Mar Rosso, uccidendo due persone [alla faccia del Diritto Internazionale ndr].

Israele ancora una volta ha rifiutato di commentare, ma fonti dell’intelligence israeliana commentarono che un camion che trasportava armi, scortato da una macchina, era stato colpito.

La vicenda dell’esplosione della fabbrica di armi a Yarmuk si è arricchita ieri di un nuovo capitolo, dato che dopo le accuse del governo sudanese rivolte a Israele per il raid alla fabbrica di armi, anche l’Iran si è inserito prepotentemente nella querelle tra i due paesi. Teheran ha fatto arrivare al porto sudanese di Port Sudan due navi da guerra, un elicottero Kharg e un cacciatorpediniere, come gesto di “pace e amicizia” verso gli amici sudanesi. I comandanti delle due imbarcazioni iraniane sono stati accolti con tutti gli onori del caso dai vertici della marina di Khartoum. La distanza tra Israele e il maggiore sito nucleare iraniano è di circa 200 miglia più breve della distanza tra Israele e Khartum. Gerusalemme ha lanciato un monito, forte, a Teheran. E probabilmente anche a Washington, viste le elezioni in agenda nei prossimi giorni negli states.

Il rischio ora è che la tensione tra Iran e Israele raggiunga dei livelli ancora più alti di quelli attuali.

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...