La Nigeria rischia di esplodere

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Lo scorso 14 maggio il presidente della Nigeria, Goodluck Jonathan, ha dichiarato lo stato d’emergenza nel Paese dopo le recenti sanguinose violenze messe in atto dalla setta Boko Haram, prevalentemente nel Nord del Paese. “Tutto ciò costituisce una dichiarazione di guerra alla Nigeria“, ha detto il presidente, prima di confermare l’invio di truppe in tre stati del Paese. Ad oggi, tutte le informazioni sullo stato di emergenza dichiarato nei tre Stati della Nigeria settentrionale, Borno, Yobe, e Adamawa, provengono quasi esclusivamente da fonti governative.

Nel suo ultimo intervento sul blog, “Mapping the Nigerian State of Emergency,  John Campbell spiega come i telefoni cellulari non funzionino più e come ci siano pochissimi giornalisti nella zona. Il governo di Abuja sostiene che circa duemila soldati sono stati dispiegati nel giro di ventiquattro ore dalla dichiarazione dello stato di emergenza, ma “al momento non si è in grado di confermare queste affermazioni attraverso notizie provenienti da fonti indipendenti“.
La Nigeria sta vivendo un momento di forte tensione, e non soltanto per gli attacchi della setta Boko Haram, a cui troppo spesso si mette in relazione una “guerra di religione” contro i cristiani. Per la cronaca, la maggior parte delle vittime degli attentati degli ultimi tre anni è musulmana. Negli ultimi dieci giorni, però, quattro chiese sono state bruciate in un attacco nello Stato di Borno. Un gruppo di uomini armati  ha assalito le comunità di Hwa’a, Kunde, Gathahure e Gjigga sulle Gwoza Hills, razziando e saccheggiando il bestiame e le riserve di cereali della popolazione.
Guardando il sito viaggiaresicuri.it, che si occupa della sicurezza degli italiani all’estero, si può leggere:
Si sconsigliano viaggi nel Paese che non siano dettati da ragioni di necessità e si raccomanda di tenere strettamente conto della situazione della sicurezza in loco nel prendere decisioni relative agli alloggiamenti e agli spostamenti.. Tra le aree di attenzione si evidenziano il centro (cosiddetta “middle belt”), il nord e, specialmente, il nord est, nelle quali la situazione e’ resa ancor più precaria per le connessioni con l’attuale crisi in Mali. Permane elevato il rischio di incremento di azioni ostili, con particolare riferimento a rapimenti a danno di stranieri sia da parte della criminalità comune che da parte di gruppi terroristici, anche con esiti letali. Tale pericolo aumenta notevolmente nelle aree più remote e più difficilmente controllabili da parte delle Autorità, in particolare quelle settentrionali.”
Secondo l’UNHCR, sarebbero circa seimila i civili che fuggono attraversando le frontiere con Camerun e Niger. Sarebbero fuggiti nel timore di essere coinvolti nella repressione governativa ai danni dei ribelli. I raid aerei delle forze governative proseguono senza una vera organizzazione, mentre una delle prime decisioni della “Counter-Terrorists Squad” (forze di sicurezza dello Stato incaricate di applicare lo stato di emergenza), è stato quello di mettere fuori uso le linee telefoniche per impedire ai membri di Boko Haram di comunicare tra di loro.
Per capire meglio il fenomeno Boko Haram e per meglio capire il punto sulla Nigeria:
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3 risposte a “La Nigeria rischia di esplodere

  1. Bellarticolo, molto utile! Stavo facendo le mie belle letture di post pre-nanna, per lasciare magari qualche commento… quando ho letto questo articolo! Grazie delle dritte!!!

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