Che cosa sono (davvero) le scie chimiche

©Leonardo Parigi

©Leonardo Parigi

Scie chimiche? Sì, ci siamo lanciati anche noi in un ambiente di non poco conto. Il complottismo 2.0 ha avuto nel corso degli ultimi anni una vera esplosione, grazie al sempre maggiore utilizzo di web e social media da parte di tutti. Pazzi compresi. Per questo motivo, abbiamo deciso di intraprendere un breve viaggio nel Valhalla della dietrologia, internet stesso, e andare a scavare nelle mille e una teorie che stanno dietro le famigerate scie chimiche.

Wikipedia ci informa che: «La teoria del complotto sulle scie chimiche (inglese: chemtrails conspiracy theory) sostiene che alcune scie di condensazione visibili nell’atmosfera terrestre siano composte da agenti biologici o chimici, spruzzati in volo attraverso ipotetiche apparecchiature montate sui velivoli. Secondo la teoria, l’operazione farebbe parte di un complotto globale portato avanti da autori misteriosi per motivi sconosciuti; a tal riguardo sono state avanzate le ipotesi più diverse, la più comune delle quali è quella secondo cui si tratterebbe di un “piano” di irrorazioni con sostanze in grado di alterare il clima terrestre».

La teoria alla base, dunque, è che un complotto supersegreto sia in atto ormai da anni per avvelenare l’atmosfera con degli agenti chimici per “mappare” meglio la terra, piuttosto che per altri esperimenti. Ora, nonostante l’incredibile stupidità del Gruppo Bildeberg (non potrà che trattarsi di loro! Oppure i Templari?) di scatenare questo pandemonio in pieno giorno, piuttosto che di notte, la domanda è: ma quindi tutte le scie che vediamo in cielo sono agenti chimici in grado di distruggere la nostra vita? E come le distinguiamo da semplici scie di aria? Mistero.

La bellezza dei complotti, però, è la loro connessione con altre storie dimenticate. Nel caso italiano, le scie chimiche trovano riscontro con un’altra storia inquietante (questa sì, reale): la scomparsa di Davide Cervia. Qui riproponiamo di seguito la storia di Cervia che avevamo precedentemente scritto in un post di due anni fa.

Il profilo di Davide Cervia era quello di un tecnico altamente specializzato, un obiettivo importante per i tanti stati del medio oriente interessati ai sistemi di difesa NATO. Inizialmente la Marina militare aveva occultato queste specializzazioni, sostenendo che in fondo Davide era poco più di un marinaio. Fu a quel punto che la famiglia decise, il 12 settembre del 1994, di occupare per una decina di ore le stanze del ministero della Difesa, allora diretto da Cesare Previti, ottenendo, dopo un paio di giorni, il foglio matricolare completo: “sottufficiale di ottime qualità”, “preparazione professionale di rilievo” e, in rilievo, la qualifica di “ETE/GE”: Guerre Elettroniche.

Un collega di Davide Cervia, riferisce: “Il nostro corso in Marina militare era inizialmente di 900 persone. Quando si frequenta il corso base, non sai neppure che esistono le guerre elettroniche. Gli Elt, i tecnici elettronici, erano 120. Dopo i primi tre mesi di corso siamo diventati 90. Dopo un anno, siamo diminuiti a 50 persone. Alla fine del secondo anno, abbiamo portato a termine il corso in 22, di cui solo 6 sistemisti. Noi eravamo orgogliosi di un radar ideato dalle industrie belliche italiane, un radar tridimensionale. Quello che non capivamo proprio, che anzi ci faceva andare in collera, era averlo venduto a 109 paesi. Noi sistemisti siamo stati invitati a compiere “gite turistiche” con le navi, che avevano lo scopo di magnificare e vendere i nostri armamenti ai paesi stranieri. Non immaginavamo per niente il giro di soldi che era dietro al traffico d’armi.La palazzina dove studiavamo aveva le porte blindate. Eravamo tenuti sotto controllo dai servizi. Scoprivi così che il tuo amabile interlocutore del treno era un uomo della “sicurezza” che ti controllava. All’inizio del corso si presta un giuramento di particolare riservatezza, di livello NATO. Questo giuramento ti permette di accedere a tutti gli uffici che hanno una classe di segretezza affine alla tua.Io ho conosciuto Davide Cervia alla scuola sottufficiali di Taranto nel 1979. Lui era entrato sei mesi prima di me. Era capo-corso, il primo degli allievi.

Pare che Cervia stesse lavorando al sistema noto come RFMP, un sistema che attua una scansione tridimensionale del territorio a fini bellici, previa dispersione di sali di bario nell’atmosfera. Ora, il progetto RFMP è una delle maggiori “leggende metropolitane” che girano sul web, la cui veridicità è labile anche se suffragata da diverse notizie. Il progetto prevederebbe la dispersione nell’aria di ingenti quantità di sali di bario, che consentirebbero di creare la base su cui impostare il radar tridimensionali. Al di là delle spiegazioni “da web”, Cervia scomparve sul serio.

Insomma, la teoria del complotto ha potuto attingere non poco dal brodo primordiale di questa storia. Anche in questo caso, si fa riferimento a qualcosa che resta tra il reale e il possibile, ovvero la manna di ogni dietrologia. Non importa che la storia sia vera, ma che sia verosimile. Altra base fondante della teoria delle scie chimiche è quella del Progetto HAARP (sì, lo sappiamo, mettiamo tanta carne al fuoco..).

HaarpTale progetto è accusato dai più di essere la vera fonte delle scie chimiche. La base statunitense esiste davvero, ma le reali capacità di questo centro di studi sono state più volte confutate da esperti e scienziati. La bellezza di una teoria come questa risiede proprio nella sua assoluta trasparenza. Qualcuno vuole controllare il clima, per cui irrora l’atmosfera di agenti chimici altamente tossici attraverso i quali può sfruttare il suo potere. Chiaro no?

Per farci un’idea più approfondita siamo andati su www.sciechimiche.org. Davvero. Chi altro avrebbe potuto descriverci meglio il problema? In breve, il sito sostiene:

Constatato che:

– quelle scie lunghe, larghe e persistenti non possono essere scie di condensazione ,
– molti degli aerei che le rilasciano non possono essere aerei civili o commerciali,
– esistono centinaia di brevetti riguardanti la manipolazione e il controllo del clima,
– esiste il progetto Haarp ed esistono dei documenti ufficiali riguardanti la sua pericolosità,
– in diverse parti del mondo, in seguito alla continua presenza di queste scie, sono stati rilevati metalli pesanti nell’acqua, nelle polveri e nel terreno

non è difficile immaginare il perché quelle scie nel cielo siano state chiamate “scie chimiche”.

Non fa una piega. Simone Angioni, chimico dell’università di Pavia, è uno degli scienziati che negli anni si sono messi a smontare pezzo per pezzo la teoria delle chemtrails. In sostanza la sintesi è questa: «L’atmosfera è un fluido non omogeneo, in continuo mescolamento, e le condizioni di temperatura, umidità e pressione variano anche nel giro di poche decine di metri, come variano i forti venti di quelle altitudini. Per cui il gas di scarico degli aerei forma scie di condensazione che non hanno sempre lo stesso aspetto e la stessa durata. In generale, perché si formino ci vogliono temperature basse, quindi l’aereo deve trovarsi ad alta quota».

La bufala divenne tale nel 1997, quando due americani trovarono un sistema per vendere il proprio prodotto via mail, terrorizzando la popolazione. Richard Finke e Larry Wayne Harris, per farsi pubblicità – Harris aveva una società di consulenza per la sicurezza – cominciarono a spammare email in cui annunciavano l’imminenza di un attacco terroristico. Visto che l’attacco non si manifestava, Finke scrisse a una mailing list sul bioterrorismo una mail che recitava: «Il direttore di Aqua-tech Environmental… rivela oggi di aver trovato 1,2-dibromoetano (una sostanza molto tossica e cancerogena, ndr) in campioni di acqua… raccolti da contadini di Maryland e Pennsylvania. … La sostanza sembra essere mescolata al carburante degli aerei e dispersa costantemente nei nostri cieli. Le linee che riempiono i nostri cieli non sono scie di condensazione: vengono disperse e possono durare ore, rilasciando lentamente il flagello». Il titolo era “Genocide on a wholesale” (genocidio all’ingrosso). Da qui, la bufala iniziò a girare per mail, radio e tv di provincia, prima di espandersi a livello nazionale prima, e mondiale poi.

Ad oggi, esistono migliaia di siti “specializzati” sulla questione (provare per credere). Ognuno ha la sua personale teoria, ognuno ha visto davvero! quello che sta succedendo. Ma non temete. Se vi annoiate mentre leggete l’ennesimo post di bioterrorismo potrete cliccare sulla pagina a fianco. Racconta di quella volta che i Templari, guidati da Mario Monti e dalle banche, crearono il signoraggio..

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4 risposte a “Che cosa sono (davvero) le scie chimiche

  1. Buongiorno,
    ho letto l’articolo e al di la delle mie inesistenti competenze in materia mi affido alla realtà. Mi è capitato di osservare questi fenomeni, non voglio supportare il complotto sia chiaro, ma ho visto aerei che volavano vicini, solo che la scia di uno scompariva e dell’altro invece no. Tantissimi aerei di linea lasciano un leggera scia che scompare subito dopo il passaggio, mentre queste rimangono. Un aereo di linea lo si vede passare sempre sulla stessa rotta mentre quelli che lasciano scie persistenti seguono rotte anomale, si intrecciano e a volte ritornano indietro. Se durante una giornata il cielo è pulito perchè in un altro giorno ci sono tanti aerei anomali che volano. Se sono di linea dovrebbe essere uguale ogni giorno. Inoltre questi si presentano sempre prima dell’arrivo di una perturbazione. Questo ho notato ese mi date delle risposte ne sono felice. Grazie
    Antonio

  2. Ah, e secondo voi la pagina di Wikipedia- che molto imparzialmente si chiama “teoria del Complotto sulle scie chimiche” e che ad ogni piè sospinto le NEGA recisamente senza se e senza ma- è CREDIBILE per dare la parola FINE a tutto questo?
    Complimenti per l’equidistanza e la obiettiva presa di posizione…..anche voi ingaggiati nei negazionisti un tanto al chilo?
    La Verità, è MOLTO più complessa, e non so se vi sfugge perchè siete superficiali, o perchè VI PAGANO.
    La Verità, è fatta di multinazionali che DI FATTO – ma non da oggi o da ieri: dal 1960, da dichiarazione di commiato di Ike Eisenhower, POTUS di allora, che metteva in guardia sul controllo che già da allora l’industria e le corporations detenevano su apparati militari fino ai più alti livelli- controllano tanto la Politica- Obama o chi per lui- quanto le Scelte che la Politica deve compiere- sai cosa sia il Monsanto Act? E il TTIP?- e gli apparati militari statunitensi.
    Non si tratta di sciocca o banale paranoia, ma dell’insieme di punti solo apparentemente sconnessi tra loro, che uniti però danno il quadro di un disegno molto molto fosco, che copre praticamente l’intero globo. Chiunque ricerchi PROVE come siamo abituate a considerarle, casca MALE.
    Gli scienziati che dissentono, semplicemente non ricevono più fondi dai Privati- e chi sarranno mai, questi privati bizzosi?- e finiscono di fare gli scienziati, visto che i fondi statali, beh, non bastano certo per tutti. Quindi, gli piaccia o no, devono adeguarsi.
    I militari, invece richiano grosso, ma qualcuno in pensione racconta come stanno le cose (Chiaro! ANche lui si fa pubblicità!!!)

    Oppure:

    Infine, avete voglia a dire che si tratta di bufale, e peraltro, al ragazzo di cui sopra, c’è da aggiungee un mio conterraneo, Franco Caddeo, scomparso in mare in circostanze misteriose. Era un ricercatore, ma è scomparso pure lui (https://www.youtube.com/watch?v=bP37pTO9wqc )
    Sicuramente si tratta però di una COINCIDENZA e quella delle scie chimiche è una BUFALA.
    Credici.

    • Caro Giuseppe,
      inutile dire che nessuno ci paga. Questo blog è un momento di riflessione e non di pure informazione. Il nostro scopo primario è dare un po’ di visibilità a notizie che spesso non hanno posto sugli organi di stampa quotidiani, e cercare di approfondire determinati contesti molto complicati da raccontare.
      Detto questo, non siamo negazionisti o collaborazionisti. Niente di tutto ciò. Solo, ne converrai con noi, occorre prendere una base di partenza per argomentare un discorso. In questo caso, spinoso, noi siamo partiti dal presupposto che il “complotto delle scie chimiche” sia abbastanza surreale. Surreale non perché non per forza veritiero, ma perché crediamo che anche i retroscena più assurdi siano correlati da prove. Che in questo caso sono troppo vaghe.
      Conosciamo personalmente il Generale Fabio Mini, e ne stimiamo la professionalità e l’umanità. Nei suoi interventi Mini non smentisce e non afferma. Ha una visione agnostica, come la nostra. Nessuno dice che questi fattori non siano per forza reali, ma siamo ben lontani da averne anche una banché minima prova della loro esistenza fattuale.
      In virtù di quanto detto, dovevamo propendere per una delle due: credere o no. Abbiamo scelto la più ragionevole e sostanziale, proprio per cercare di dare più chiarezza. Nel nostro blog non troverai verità assolute, ma sicuramente non troverai ipotesi non supportate da fatti.
      Grazie per il tuo commento!

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